Il tuo carrello è attualmente vuoto!
L’argomento di questo Quaderno di Pubblic/azione è doppiamente in linea con il nostro progetto di ricerca sulla pensabilità. Infatti ci occuperemo del rapporto tra due fenomeni attuali, ambedue volti a ricercare, confermare e avvalorare l’impensabilità. Abbiamo posto un collegamento, che noi riteniamo non arbitrario tra l’Arte e la Follia. O meglio tra le forme attuali…
L’argomento di questo Quaderno di Pubblic/azione è doppiamente in linea con il nostro progetto di ricerca sulla pensabilità. Infatti ci occuperemo del rapporto tra due fenomeni attuali, ambedue volti a ricercare, confermare e avvalorare l’impensabilità. Abbiamo posto un collegamento, che noi riteniamo non arbitrario tra l’Arte e la Follia. O meglio tra le forme attuali in cui si manifestano sia l’arte che la follia. L’ipotesi è che questo rapporto sia inversamente proporzionale + arte si produce – follia si manifesta; – arte si produce + follia dilaga nel mondo. Naturalmente è da precisare come noi intendiamo defenire l’arte e la follia. La definizione che qui interessa è ovviamente il quorum di pensabilità più o meno presente nell’arte e nella follia.
Arte è operazione fattuale che richiede tempo, lavoro, trasformazione, quindi linguaggio, simbolizzazione cioè emozione trattata. Follia è cortocircuito di pensiero e azione, rinuncia o impossibilità alla trasformazione, è scarica ideativa ed emotiva, con una simbolizzazione senza linguaggio.
In una considerazione classica e ormai superata della follia, essa veniva contenuta, e quasi nobilitata da alcune espressioni artistiche e soprattutto da alcuni artisti che la trasfiguravano in una comunicazione comprensibile, pensabile e accettabile della sofferenza degli uomini.
Alcune forme attuali dell’Arte contemporanea, tuttavia, sembrano essere sempre meno interessate alla trasformazione e alla simbolizzazione, scegliendo la via camunicativa che io definisco ostensiva.
La follia diventa per imitazione, sempre più espressione diretta della banalità delle pulsioni più primitive. Privando di senso i tentativi di spiegazione o interpretazione degli ultimi fenomeni criminali che vengono definiti arrendevolmente come fenomeni di raptus inspiegabili, dove l’unica cosa chiara è la schiacciante presenza di impensabilità.
I Quaderni di Pubblic/azione sono il risultato dell’attività dell’Associazione Culturale Pubblic/azione, rivolta all’analisi della pensabilià-impensabilità e dei processi psicologici e culturali che investono la società nelle sue componenti individuali, di coppia, di gruppo. Le attività editoriali, culturali, di ricerca e formazione sono finalizzate a promuovere e favorire la «pubblic-azione» dei pensieri e delle emozioni.
Associazione Culturale Pubblic/azione
Autore | AA.VV. |
---|---|
Edizione | re_edizione |
Anno | 2007 |
ISBN | 978-88-89725-04-7 |
Prezzo | € 17,00 |
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.